Inside Out al Cineforum Place: quando le voci di dentro vengono fuori.

La ricerca della felicità: storia di chi ce l’ha fatta, al Cineforum
3 Maggio 2018

Inside Out al Cineforum Place: quando le voci di dentro vengono fuori.

 

Semplicità e originalità al tempo stesso, le caratteristiche dei film d’animazione Pixar; diretto a Pete Docter, Inside Out ha come protagonisti gioia, tristezza, rabbia, paura e disgusto, emozioni che guidano le decisioni e sono alla base dell’interazione sociale di Riley, che a undici anni deve affrontare sfide e cambiamenti tipici dell’adolescenza

La vita non è mai semplice. La Pixar con i suoi film d’animazione riesce a dare forza drammatica alle storie che porta sul grande schermo come nessun’altro. Immancabile l’originalità narrativa e la grafica che nonostante l’apparente semplicità è carica di sostanza. Inside Out visualizza e rende protagonisti della vicenda la gioia, la tristezza, la rabbia, la paura e il disgusto, emozioni che guidano le decisioni e sono alla base dell’interazione socialedi Riley, che a undici anni deve affrontare sfide e cambiamentitipici dell’adolescenza. La vicenda si sviluppa di dentro, attraversando in compagnia di Joy e Sadness, la memoria, il subconscio, il pensiero astratto e la produzione onirica di una bambina che sta imparando a compensare la propria emotività e ad accettare i cambiamenti. Pete Docter, si tuffa nella testa di una bambina, organizzando la sua esperienza infantile intorno a centri di interesse. A introdurre Riley sono proprio le sue emozioni che agitandosi tra conscio e inconscio sviluppano le sue competenze e la equipaggiano per condurla a uno stadio successivo dell’esistenza. I personaggi, realizzati con tratti essenziali che permettono di coglierne la natura profonda emergono l’aspettointangibile del processo conoscitivo che ricrea la complessità e la varietà dell’animazione senza infilare scorciatoie tecniche o narrative. Il Cineforum place of Ideas nasce da un’idea di Mina Cappussi e ha portato negli anni film di successo che hanno affrontato temi sociali e culturali di forte impatto emotivo, organizzato da Centro Studi Agorà e dal quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani Umdi con Aem associazione Emotional Manager, Ippocrates, Casa Molise, Comune di Bojano, Regione Molise-Patto per lo Sviluppo del Molise, Molise Noblesse e con i ragazzi del Servizio Civile. Il Cineforum Turchese è un “posto delle idee” al pari del Caffè Letterario Turchese e coinvolge il popoloso quartiere di Terre Longhe. Il dibattito sui temi del film si terrà giovedì 10 maggio alle 17.00. La conduzione è affidata a Valentina Lancellotta e Andrea Girardi. La grafica è di Valentina Lancellotta.

Trama

Nella mente di Riley, una ragazzina di undici anni del Minnesota, vivono cinque emozioni: Gioia (che garantisce la felicità alla ragazza), Disgusto (che si occupa che Riley non venga avvelenata fisicamente e socialmente), Paura (che tiene Riley lontano dai pericoli), Rabbia (che impedisce che Riley subisca ingiustizie) e Tristezza (il cui scopo non è però ben chiaro a nessuna emozione). Le cinque emozioni dirigono la mente di Riley all’interno di un quartier generale, agendo su una console piena di pulsanti. Ogni volta che un’emozione agisce, nasce un ricordo dall’aspetto di una piccola sfera del colore dell’emozione che lo ha prodotto. La maggior parte dei ricordi viene spedita poi nella memoria a lungo termine, mentre quelli più importanti (detti ricordi base) rimangono nel quartier generale, dove agiscono sulla mente della bambina definendone la personalità. I cinque ricordi base di Riley sono tutti felici (dorati) e alimentano cinque isole della personalità: la Famiglia, l’Onestà, la Stupidera (ossia la propensione per le buffonate), l’Hockey e l’Amicizia. Un giorno la famiglia di Riley è costretta a trasferirsi dal Minnesota a San Francisco a causa del lavoro del padre e Riley non può fare a meno di essere delusa nel vedere la nuova casa, anche se Gioia tenta comunque di mantenere alto l’umore della ragazza. In ciò è ostacolata da Tristezza, che inizia a sentire l’impulso di toccare e rendere tristi (blu) i ricordi risalenti al Minnesota ogni volta che questi vengono proiettati nella mente della ragazza, inducendo Gioia a cercare di tenere Tristezza lontana dalla console.

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