Zucche dell’altro Mondo lascia il segno: grande successo a Bojano per l’evento oltre il visibile

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Zucche dell’altro Mondo lascia il segno: grande successo a Bojano per l’evento oltre il visibile

Zucche dell’altro Mondo lascia il segno: grande successo a Bojano per l’evento oltre il visibile

Zucche dell’altro Mondo ha illuminato Bojano con un’atmosfera sospesa tra il visibile e l’invisibile, coinvolgendo adulti e bambini in un viaggio simbolico tra creatività, spiritualità e memoria. Chi si è avvicinato di più alla soglia del mondo spirituale?

Zucche dell’altro Mondo ha riscosso un grande successo, regalando a Bojano un pomeriggio e una serata carichi di emozioni e riflessioni. Organizzato da Filitalia Molise Noblesse Umdi, l’incontro ha trasformato l’Open Space Veticara in un luogo magico: profumi d’autunno, risate di bambini, racconti, musica, giochi misteriosi e spirituali, oltre a laboratori artistici che hanno incantato tutti i partecipanti.

Zucche dell’altro Mondo: coinvolgimento e originalità

Numerosa la partecipazione per l’evento ideato da Mina Cappussi insieme ai ragazzi del Servizio Civile Universale, progetto Central Special Guest, Alessia Cioffi, Marco Monaco e Valentina Pisano. Emozioni da brividi hanno accompagnato gli ospiti per tutta la giornata, a partire dal primo pomeriggio, con le attività dedicate ai più piccoli. Il laboratorio artistico, al quale hanno preso parte anche Monica Monaco e Clara Monaco, ha offerto uno spazio di condivisione e libertà espressiva, dove ognuno ha potuto viaggiare con la fantasia e dare forma alle proprie emozioni.

Suggestioni e mistero

Ad accogliere il pubblico, un’atmosfera misteriosa: sulla parete centrale l’immagine di una casa spettrale, accompagnata da una musica evocativa. Ragni penzolanti, fantasmi nascosti, zucche, festoni e candele decoravano la sala. Di particolare intensità, i colori dei dipinti di Mina Cappussi, che oltre ad essere un artista è anche una scrittrice, una poetessa e una fotografa: ha immortalato ogni momento con attenzione.

A tavola con un tocco unico

Prima di riunirsi tutti attorno al tavolo per gustare le squisite pietanze preparate da Domenico Prioriello, le ragazze Vittoria Gioia e Gaia, si sono dedicate alla creazione di targhette personalizzate, con il supporto di Chiara Alessandrini. Tra gli strumenti utilizzati: colla a caldo, cartoncini colorati, forbici, matite, foglie e fiori. Un momento di manualità e fantasia che ha impreziosito la tavola.

Tra Veli e Mondi: il confine tra il terreno e il visionario

Il gioco “Tra Veli e Mondi”, la parte più suggestiva della serata, ideato e presentato da Mina:

 “E’ la notte in cui il Velo tra visibile e invisibile si assottiglia – ha spiegato la presentatrice – il mondo dei sensi e quello dei sogni si sfiorano. Alcuni di voi vedranno ciò che altri non possono vedere”.

Gli Spiriti del Velo, Alessia e Valentina, hanno guidato i partecipanti in questo percorso simbolico:

“Noi siamo gli Spiriti del Velo – hanno esclamato – vi guideremo tra due mondi!”

“il Visibile – ha proseguito Mina – dove regnano la logica e la materia, e l’Invisibile, dove parlano i simboli, i gesti, le emozioni – ha continuato l’ideatrice – Ascoltate, scegliete e forse il Velo rivelerà chi è il più vicino alla soglia”.

Ogni partecipante ha estratto una carta dal mazzo, leggendo ad alta voce la domanda con le tre opzioni su cui riflettere. Al termine del gioco, alcuni partecipanti hanno ottenuto i “punti del Velo”, simbolici segni di connessione con l’invisibile, assegnati a chi si è mostrato più attento.

Al gioco hanno preso parte Alessandra Gioia, Chiara Alessandrini, Domenico Prioriello, Marco Monaco, Bartolomeo Alberico e Sabina Iadarola, vivendo un’esperienza unica tra spiritualità e introspezione.

Sfida di Parole

Successivamente, il gioco del Taboo ha coinvolto gli ospiti in un divertente scambio di parole e intuizioni. Tra risate e tentativi creativi per evitare di pronunciare i “termini proibiti”, i partecipanti si sono messi alla prova.

Il debriefing finale

La serata si è conclusa con il debriefing: tutti i presenti hanno condiviso impressioni, emozioni e riflessioni sull’esperienza vissuta durante i giochi e i laboratori. Un momento prezioso per confrontarsi, ascoltarsi e valorizzare le diverse percezioni.

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